Come ho costruito la coppia EB 700 + EAB 810 FNM

Come ho costruito la coppia EB 700 + EAB 810 FNM

Ho cominciato almeno 6 anni fa con fogli di plasticard da 0,5 mm di spessore ma… niente da fare, il primo tentativo fallì miseramente. Oltretutto mi piaceva l’idea di poter riprodurre altri mezzi simili e derivati, senza dover ripartire da zero e così sono passato alla riproduzione in resina bicomponente.

Ho preparato un master unico per le cabine, dato che sono molto simili sia per le 700, sia per le rimorchiate (la differenza più vistosa è nelle chiodature), in seguito ho preparato lo stampo bivalva in gomma siliconica spargendo del talco tra una colata e l’altra, per evitarne la vulcanizzazione. Separato e pulito lo stampo, ho cominciato a colare e, devo dire, con un discreto successo.

Stesso discorso è valso per le fiancate e via via tutti gli altri particolari: tetto, fiancate dei carrelli in più parti con boccole tonde e passo 2700 (al vero), intercomunicanti, elementi del sottocassa, respingenti, attrezzature e camminamenti sull’imperiale. Mi sono divertito così tanto che ogni dettaglio lo volevo riprodurre in resina.

In seguito ho assemblato le casse e riprodotto gli interni sempre in resina, sia in versione BlackBeetle sia dummy, tutti con timoni di allontanamento. Una volta assemblati tra loro gli elementi e verificato il corretto funzionamento, ho creato una coppia di treni che ho successivamente verniciato in marrone con aerografo.

Le parti inferiori delle casse e i sottocassa li ho ripassati in nero opaco inoltre ho aggiunto dettagli e una velatura di sporco con cosmetici Tamiya.

Riguardando il risultato mi accorgo che è ricco di errori, a partire dai vetri frontali troppo accentuati fino alla marcatura errata della rimorchiata-pilota, ma… vorrà dire che pian piano rifarò tutto daccapo.

Per l’occasione ho costruito anche un piccolo diorama che rappresenta, con qualche adattamento, l’ingresso lato nord della stazione di Paderno Dugnano con la caratteristica barriera metallica che separa la strada dalla ferrovia e i pali della catenaria, tipicamente FNM.

Dopotutto era il minimo che potessi fare: da bambino, mi sembrava che al suo passaggio la sferragliante Settecento mi salutasse con il suo fischio tanto simile alla nota “do” di un flauto. A volte avevo anche l’impressione che mi strizzasse l’occhio mentre correva verso Milano.

GALLERIA IMMAGINI

Alcune fasi della costruzione. Altre foto QUI.

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Un articolo approfondito sulla costruzione delle elettromotrici è stato pubblicato su Tutto Treno Modellismo n.42 – giugno 2010.

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