L'armamento

L’armamento

 LA MASSICCIATA

La massicciata su cui è posato il binario fa parte dell’armamento di una linea ferroviaria, costituito da rotaie, traverse e dai relativi sistemi di fissaggio. La massicciata prende il nome di ballast, ovvero un insieme di pietrisco che deve presentare un alto grado di qualità, pezzatura regolare ed elevato attrito interno. I compiti primari della massicciata sono ripartire i carichi sulla piattaforma sottostante e far passare le acque, rendendo così possibile la correzione di eventuali imperfezioni di posa e di spostamento del binario.

 LE TRAVERSINE

I carichi che transitano sulle rotaie vengono trasmessi al ballast per mezzo di particolari elementi chiamati traversine. Queste sono degli elementi sui quali si posano le due rotaie (che corrono parallelamente fra loro a una distanza, detta scartamento, stabilita da ciascuna amministrazione ferroviaria. Secondo la U.I.C. lo scartamento corrisponde a 1.435 mm).

Fino agli anni cinquanta le traversine venivano costruite in legno, ma in seguito si è diffusa la tecnica del cemento. Oggi, nella costruzione di una ferrovia si utilizzano solo traversine in cemento armato, singole o montate su blocchi. Le traversine cementizie hanno un’armatura interna in acciaio e hanno incorporate 2 boccole in ghisa per ciascun appoggio di rotaia.

 LE ROTAIE

Le rotaie sono gli organi di sostegno e guida dei rotabili e hanno una forma tale da essere resistenti nel miglior modo possibile a tutte le sollecitazioni. Normalmente il tipo usato in Italia è quello a suola, costituito dal fungo, ovvero la parte dove ruotano i cerchi dei mezzi, dalla suola, cioè la parte che poggia sulle traverse tramite piastre di fondo in acciaio e infine il gambo, che collega fungo a suola.
Le rotaie devono avere una certa continuità. Tempo fa per collegare le rotaie fra loro veniva usato un sistema a bulloni e ganasce; attualmente si realizza un binario continuo, ovvero un certo numero di rotaie vengono saldate insieme ottenendo lunghi tronchi che a loro volta verranno saldati con altri tronchi e così via. Il tipo di rotaia varia a seconda della linea alla quale è destinato: una linea secondaria adotterà rotaie con rapporto Kg/metro relativamente «leggero», una linea ad alta velocità adotterà un rapporto più corposo.

SCAMBI E INCROCI

Lo scambio (o deviatoio) è composto da tre elementi fondamentali: i talloni, ossia parti di rotaia mobili che permettono la deviazione o il proseguimento; i tiranti, cioè il dispositivo che permette di muovere i talloni, infine il cuore, il punto dove le due vie si separano. Il deviatoio può essere destro o sinistro a seconda che il ramo deviato prosegua verso destra o sinistra; può anche essere simmetrico se il binario in corrispondenza dello scambio si sdoppia in due rami che presentano il medesimo angolo di deviazione dal binario primitivo. Attualmente quasi tutti gli scambi delle linee principali sono realizzati con lama flessibile dove l’ago mobile non è più articolato su un perno. Per le linee destinate all’alta velocità, vengono realizzati scambi su blocchi di cemento con cuore mobile e aghi più lunghi percorribili fino a 180-200 Km/h.

Gli incroci sono semplicemente un insieme di spezzoni di rotaie piegati opportunamente secondo angoli acuti e ottusi in modo tale da creare continuità tra i binari che si incrociano. Analogamente anche gli scambi sono costituiti da spezzoni di rotaia opportunamente sagomati in modo tale da rendere possibile l’instradamento di un convoglio sul ramo diretto oppure su quello deviato.

Esiste inoltre il deviatoio inglese, un dispositivo che svolge sia la funzione di scambio sia quella di incrocio.

 


Le informazioni in questa pagina sono di carattere amatoriale. Per cortesia non diffondetele senza citarne la fonte