Segnale verde per il nuovo plastico

Segnale verde per il nuovo plastico

Chi mi conosce sa che cambio idea abbastanza in fretta, però quando scelgo una strada difficilmente la cambio, merito forse del mio segno zodiacale, di un’indole irrequieta o colpa di una dieta troppo variegata. Comunque, il plastico che stavo costruendo fino all’anno scorso, è stato smantellato (e con questo siamo a due) a causa di un trasloco (anche con questo siamo a due). Ora, casa nuova, vita nuova. E plastico nuovo. Il tempo a disposizione si è ridotto drasticamente, così come lo spazio che è sceso a 4,5 x 2 metri ma dopo 852.146.875 progetti sono giunto a un tracciato che mi soddisfa, lascia un discreto spazio vitale alla stanza-laboratorio e non intendo tornare indietro.

Mi piace principalmente vedere passare i treni, un po’ meno le manovre che comunque non disdegno del tutto, quindi il plastico prevede un passaggio continuo di treni, anche se nel frattempo li lascio circolare incustoditi mentre vado un momento a prepararmi pane e Nutella.

Il tracciato di per sé è abbastanza semplice, strutturato su due livelli e basato su un ovale allungato. L’idea è quella di riprodurre un tratto urbano di una grande città del nord Italia, mentre sul lato opposto ci sarà un tratto della linea dei Giovi e… una stazione ligure ispirata a quella di Vernazza. Centinaia di chilometri in poco più di 10 metri di anello e una profondità media di 50 centimetri, ma la vera sfida sarà quella di creare l’ingresso di una grande stazione di un grande centro urbano in pochi grandi centimetri. Ci sarà da divertirsi!

E siccome non mi lascio mancare niente, la parte che riproduce la stazioncina ligure sarà rimuovibile e considerabile come un diorama a sé stante.

Per lasciare libero accesso al plastico, ci sarà un ponte mobile all’altezza della porta. Ponte che potrà essere collegato anche lasciando la porta aperta.

Al livello sottostante, al quale si arriva mediante due rampe A e B con pendenza massima di 2 cm ogni metro, si trova la stazione nascosta, un raccordo che porterà a una futura evoluzione del plastico (si pensa già al futuro), un binario che rappresenterà la stazione della metropolitana, ipoteticamente di transito, anche se il binario è morto.

Sul lato opposto ci sarà un tratto costiero a vista compreso fra due gallerie, che viaggerà a più di 20 centimetri rispetto al livello soprastante (binari in azzurro). Ovviamente anche su questo livello ci sarà un ponte mobile all’altezza della porta di accesso.

Un disegno in tre dimensioni rende più comprensibile tutto l’insieme:

plastico

Il plastico avrà curve con raggio minimo di 542,8 mm (R5 Roco Line) e circa 38 tra scambi e incroci e non ho ancora deciso se collegarli tutti elettricamente oppure meccanicamente, come da ispirazione inglese. Lo deciderò strada facendo. Tutti i binari a vista saranno Peco cod.75 mentre nei tratti nascosti ci saranno scambi curvi Tillig e alcuni binari Roco Line avanzati dal vecchio plastico della litoranea.

La porzione dello schema qui sopra mostra una vaga idea della sovrapposizione di livelli, della disposizione della struttura portante e le varie altezze (relative/assolute) nonché i vari codici dei deviatoi.

 

Currently On My Stereo: VIVE LA FÊTE “COURTOIS” (On YouTube)

 

PS: i lavori sono terminati nel dicembre 2015, anche se un plastico non può mai davvero considerarsi finito…