Dalla Falene alla San Donato

Dalla Falene alla San Donato

Questo breve tratto a binario singolo compreso tra le gallerie Falene e San Donato rappresenta una piccola parte di ferrovia costiera collocabile in qualunque punto della Liguria di levante o di ponente dove una volta il binario correva discreto e schiacciato tra le rocce e il mare, confinato tra i muri di contenimento con una serie di ampie curve.

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Per movimentare la scena ho aggiunto anche un paio di ponticelli pedonali in pietra tutti costruiti in cartoncino da 2 mm, rivestiti con riproduzione delle pietre provenienti dall’assortimento di fogli stampati e goffrati della Vollmer e successivamente invecchiati con colori Humbrol. Con la stessa tecnica ho realizzato anche i muri di contenimento che accompagnano il binario per tutto il suo sviluppo compreso tra le due gallerie. In particolare la galleria Falene è costeggiata da un sentiero in discesa che porta al mare (la rete metallica verde è realizzata con tulle per bomboniere incollata a pali di plasticard), tutto costruito in cartoncino verniciato e invecchiato con lavaggi di colori molto diluiti.

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Dal ponticello più grande parte un piccolo sentiero privato che dà accesso al Villino Brea e che corre incastrato tra i muri di contenimento per passare sopra l’imboccatura della galleria San Donato con una grossa rete di protezione (al vero la stessa situazione è visibile sopra la vecchia galleria San Donato presso l’abitato di Finalpia). Nel mio caso l’idea è quella di rappresentare un vecchio accesso pedonale abbandonato da tempo con tutta l’incuria e le erbacce che ne conseguono.
Il ponticello a destra della galleria Falene invece scavalca un binario di servizio che rappresenterà un raccordo poco curato e senza linea elettrica diretto verso non-so-ancora-dove.

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Essendo la ferrovia molto vicina al mare si sono resi necessari interventi contenitivi anche lato mare con lunghi muraglioni in pietra realizzati con la stessa tecnica del pavè milanese pubblicata anche su TuttoTreno Modellismo n.61 – 03/2015: realizzata la texture a computer l’ho stampata, applicata a cartoncino da brioches, incise le fughe una per una con un punteruolo, incollato il risultato alla struttura portante realizzata in forex e infine invecchiata sempre con lavaggi di colori Humbrol molto diluiti.

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