Considerazioni liguri in scala H0

Gli aggiornamenti di daTrains sono un po’ rallentati perché il piccolo Lorenzo assorbe ogni momento libero, questo significa una sospensione lavori per qualche tempo anche se la testa viaggia… Infatti stavo facendo qualche considerazione sulla Liguria, meta delle mie vacanze e soggetto ideale da riprodurre in un plastico o un diorama, con tutte le curve e controcurve, muri, muretti, rocce e gallerie. Un disposizione perfetta di elementi che aumentano via via in altezza e che consentono alla ferrovia di essere messa in bella vista come fosse su un piedistallo.

Le foto qui sopra (clicca per ingrandire) sono di un vecchio diorama costiero costruito all’inizio degli anni ’90. Vedi altre foto

 

Ogni linea ferroviaria ha il suo fascino caratteristico, anche focalizzandone particolari annate, ma ce ne sono alcune che lasciano il segno, forse perché legate in qualche modo ai ricordi della propria vita, oppure perché in grado di stregare letteralmente un appassionato (che magari è diventato appassionato proprio da quel momento, chissà…). Personalmente ho ancora il ricordo una gigantesca E626 mentre esce dalla galleria San Donato a Finalpia sfiorandone le pareti e con gli occhi di un bambino non capivo come facesse a passarci tanto era piccola la galleria. Poi di ricordi ne sono arrivati tanti altri ma la litoranea ligure mi è rimasta dentro.

Tanto ricca di attrattiva che mi sono reso conto di aver cominciato già all’inizio degli anni ’90 a riprodurne piccoli spezzoni in altrettanti piccoli diorami a forma di mensole, fino ad arrivare al mio plastico attuale, passando per il mio vero primo plastico, quello della litoranea ligure, cominciato nel 2003 e ormai smantellato.

Le foto qui sopra (clicca per ingrandire) sono del vecchio diorama costruito a metà degli anni ’90 dedicato al Castelletto di Finalpia. Vedi altre foto

 

Le foto qui sopra (clicca per ingrandire) sono del plastico della Litoranea costruito dal 2003. Vedi altre foto

 

Mi sono reso conto che mentre prima mi bastava sistemare un binario tra due gallerie, ovviamente con un minimo di criterio e di spirito di osservazione, ora mi piace sempre più addentrarmi nella ricerca di particolari soggetti o piccole aree, magari imparandone la storia e documentandomi il più possibile anche se alla fine la riproduzione deve necessariamente essere adattata allo spazio a disposizione, anzi, questo per me è un valore aggiunto perché mi permette di “entrare” ancora di più in quello che sto facendo. Un esempio è stata l’abbazia benedettina di Finalpia, ma anche il Castelletto, la piccola stazione di Finalpia Santuario o il Villino Brea, per non parlare della galleria San Donato.
Insomma il fascino non è solo nella riproduzione e costruzione, vera vitamina del modellista, ma anche nella ricerca per restituire alla fine dell’opera un aspetto armonioso a tutte le forme studiando l’architettura e lo stile del luogo.

Le foto qui sopra (clicca per ingrandire) sono del mio ultimo plastico con una parte dedicata alla Liguria.

 

Operando in questo modo ho scoperto di divertirmi molto, quasi quanto veder girare i miei treni in un ambiente “tutto mio”. E ho imparato davvero molto, non solo a livello di tecniche costruttive provando e riprovando affinandone ogni volta l’esperienza e la qualità, ma anche a livello di cultura e soddisfazione personale.

 

Currently On My Stereo: DIRE STRAITS “INDUSTRIAL DISEASE”

 

One thought on “Considerazioni liguri in scala H0

  1. Ona Reply

    ciao,
    penso bene. Si nota una grande differenza tra questi lavori iniziali e l’ultimo, che ha punte d’eccellenza. L’uso di materiale industriale nei lavori vecchi li rende superati dal tuo ultimo plastico dove hai utilizzato maggiormente idee originali e manufatti. In sostanza l’industria commerciale è indietro rispetto all’artigianato e non ha grandi prospettive. Il self building e/o l’auto costruito sono qualitativamente superiori. In Italia sei un bel riferimento, hai fatto un plastico con marcate caratteristiche di precisione e realismo tipici del diorama. Complimenti.

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