Agavi e fichi d’India

Quando tu prendi un frutto, non fidarti mai! Se ti pungi è brutto, ti fai male e sai: attento ai fichi di’India perché hanno tante spine… Cantava così l’orso Baloo nel Libro della Giungla. Per una vegetazione costiera che si rispetti non potevano mancare agavi e fichi d’India la cui realizzazione è di una semplicità disarmante: le agavi sono semplicemente realizzate in carta stampata arrotolata, la foto qui sotto mostra la pianta “stesa” che andrà poi ritagliata e arrotolata intorno a una cannuccia sottile oppure a uno stuzzicadenti. Piegare le foglie per dargli un aspetto verosimile sarà il tocco finale. 

 

 

Per i fichi d’india invece ho usato semi d’anguria incollati tra loro, pezzi di pastina con una forma molto simile e palline di mompariglia per simulare i frutti, cioè palline di zucchero usate per decorare i dolci. Se invece non si ha voglia di aspettare l’estate per mangiarsi l’anguria, allora si possono usare soltanto i semi di pastina: se ne trovano davvero di tutte le forme, basta cercarle nei supermercati (quella che ho usato io l’avevo trovata all’Esselunga).

 

Infine, dopo un tocco di colore ai fichi d’India, ecco le piante in posizione:

 

Currently On My Stereo: CANDI STATION “YOU GOT THE LOVE”

 

3 thoughts on “Agavi e fichi d’India

  1. Vincenzo Reply

    Grande capolavoro, dinanzi al quale non si può non rimanere estasiati. Complimenti. Mi sorge una domanda: come fa a tenere pulita dalla polvere cotanta meraviglia? È un problema che mi pongo anche io con il mio piccolo plastico in costruzione. Cordiali saluti.

    • daTrains Post authorReply

      Ti ringrazio molto. La battaglia con la polvere è una lotta continua… purtroppo non ho ancora trovato una soluzione pratica, considerando che il plastico non lo posso coprire. Lo spolvero spesso con pennelli morbidissimi e aria spray.

Lascia un commento