Modellismo ferroviario e Intelligenza Artificiale

Intelligenza Artificiale sì o no? In linea di massima la mia risposta è no ma il discorso è più articolato di quanto possa sembrare, non tanto riguardo alla domanda generica per ottenere un testo come risposta, mi riferisco alla generazione di immagini da zero sulla base delle istruzioni date. L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel mondo del modellismo ferroviario, offrendo strumenti potenti e versatili che permettono agli appassionati di creare, modificare e migliorare immagini dei propri plastici e dei propri modelli con una facilità impensabile fino a pochi anni fa. In particolare, l’uso dell’IA per variare l’aspetto di fotografie esistenti è diventato uno dei campi più interessanti: oggi è possibile aggiungere condizioni atmosferiche, simulare diverse ore del giorno, modificare colori, illuminazione, materiali e persino inserire elementi scenici mancanti, il tutto mantenendo un buon livello di coerenza visiva con l’immagine originale. Questa capacità apre nuove prospettive creative, permettendo di immaginare scenari realistici senza dover intervenire fisicamente sul plastico. 
Tuttavia, proprio questa potenza richiede grande moderazione e consapevolezza. L’IA, se usata senza criterio, può generare immagini che non rispettano l’aspetto reale del modello o del contesto ferroviario, introducendo dettagli incoerenti, distorsioni prospettiche o elementi che non esistono nella scena originale. Un esempio tipico è l’aggiunta involontaria di binari deformati, cavi sospesi in modo innaturale o segnali ferroviari che non seguono gli standard reali. Anche i modelli stessi rischiano di perdere la loro identità: un convoglio di una specifica epoca può essere trasformato in modo impercettibile ma significativo, alterando colori, loghi o forme fino a non essere più riconoscibile dall’occhio esperto.

Il progresso non si può fermare e l’IA sta entrando sempre più nelle nostre vite, volenti o nolenti, ma in questo post volevo fare una riflessione sul suo utilizzo applicato al nostro piccolo mondo in scala. Per come la vedo io, no all’Intelligenza Artificiale che crea immagini da zero, inventandosi cose e situazioni assurde, palesemente irreali che servono -forse- a farsi due risate sul momento, tuttavia se applicata e dosata nel modo giusto su immagini esistenti, anche per animarle e generare brevi video, allora la faccenda può anche diventare interessante.

Mi spiego meglio, se proviamo a chiedere all’Intelligenza Artificiale, per esempio a ChatGPT, di generare un’immagine di una stazione italiana con diversi treni, passeggeri in attesa, ambientazione cittadina, traffico veicolare tutto intorno in una bella giornata di sole, l’immagine che ne verrà fuori fa sorridere.

Il risultato forse può andar bene come “immagine evocativa” per un quotidiano o un telegiornale, dove vige una certa ignoranza ferroviaria e dove spesso una ferrovia a binario unico viene definita monorotaia o se di treni ne circolano pochi allora viaggiano a scartamento ridotto. Nel caso qui sotto invece, la richiesta è stata quella di rimettere la ferrovia dove era presente una volta, in località Malpasso tra Noli e Varigotti, dove fino al 1977 correva la linea litoranea ligure di Ponente. 

In generale comunque l’IA fa il suo sporco lavoro e ce la mette tutta ma andrebbe istruita bene su… tutto, nonostante più dettagliata e descrittiva sia la richiesta, più l’IA si “applica” (ma dopotutto parliamo di applicazioni di base e free).
Se però abbiamo già una base di partenza di un certo tipo, per esempio una foto che ci piace tanto del nostro plastico e chiediamo all’IA di “limitarsi” ad aggiungere un effetto particolare, per esempio una variazione meteorologica come una pioggia o una nevicata, ecco che il risultato diventa interessante perché l’IA basandosi sulla foto che noi gli mostriamo applica un effetto che talvolta stupisce. A volte esagera, ma a volte no e quando “ci azzecca” ammetto che fa alzare un sopracciglio.

Ecco un esempio di una foto normale e, sotto, passata all’IA con la richiesta di una variazione meteo:

Qui parliamo sempre di IA applicata al modellismo ferroviario, non entro nel merito di un utilizzo più delicato, come l’animazione di vecchie cartoline o vecchie foto (nonostante possa essere un ottimo strumento per il restauro e il recupero qualitativo), o peggio, di un abuso di IA per generare video fake passibili di denuncia. Utilizzata per giocare la cosa non mi dispiace anche se, lo ripeto, sono dell’idea che vada utilizzata con moderazione e dosata al punto giusto per non esagerare come ho fatto per le foto qui sotto, generate in occasione dell’uscita della nuova stagione di Stranger Things. I soggetti veri e propri non possono essere inseriti per questioni di copyright, perciò l’IA ha generato creature “ispirate” a quelle autentiche.

Questa è la foto originale usata per creare l’immagine di copertina con neve e quella di Stranger Trains:

Anche la generazione di animazioni talvolta lascia senza parole, anche se in questo caso 9,5 volte su 10 l’IA s’inventa e/o aggiunge cose assurde. Tuttavia ammetto che sono rimasto stupefatto nel vedere le vie cittadine del mio plastico animate con persone e auto in movimento, per non parlare dell’effetto che farebbe passeggiare per le strade.
Certo, nulla sostituisce il transito autentico di un treno (anche se in un paio di occasioni l’IA è intervenuta bene), ma per alcune situazioni ritengo che non sia il male assoluto, fermo restando che si parte da una base di un certo tipo e il risultato è palesemente finto e difficilmente può essere scambiato per una situazione reale.

Qui sotto, un’animazione generata dall’IA (app Pixverse) che ha mosso persone e veicoli. I movimenti non sono certo perfetti e guardando bene qualche dettaglio si rimane perplessi, ma nell’insieme le scene sono d’impatto:

Alcuni altri video generati con l’IA basati su foto dei miei plastici sono presenti sul mio canale su YouTube.

Molti appassionati sostengono che l’IA debba essere vista come un supporto creativo, non come uno strumento che sostituisce l’autenticità del modellismo e su questo sono d’accordo. È importante utilizzarla per arricchire e non per snaturare: simulare una nevicata, aumentare la profondità di campo, eliminare un piccolo difetto della fotografia o sperimentare un’illuminazione diversa sono usi legittimi e affascinanti, purché l’immagine finale rimanga fedele allo spirito della scena reale. Il rischio, altrimenti, è quello di allontanarsi dal cuore del modellismo ferroviario, che si basa sulla precisione, sull’attenzione al dettaglio e sul piacere di costruire e fotografare qualcosa di concreto.
Per concludere questa breve filippica sull’Intelligenza Artificiale, sono comunque un fermodellista convinto, adoro costruire plastici e rotabili fedeli al vero secondo i miei standard e questo rimane il mio punto fisso, ma una volta terminato il lavoro non mi dispiace giocherellare. Così come la post-produzione con Photoshop per valorizzare le foto, l’IA può aggiungere un tocco in più. Non sempre, soltanto qualche volta, ma in questo caso per me è un .

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