Edifici in cartoncino – Casette in giorni sette

Non mi sono mai piaciute le riproduzioni commerciali degli edifici italiani a volte troppo inverosimili, altre volte troppo grandi oppure troppo cari. La verità è che adoro il fai-da-te, quindi se posso preferisco costruirmi le case da solo.
Nel caso del vecchio plastico della litoranea ligure, vista la particolare composizione e visto che non c’è nulla in commercio di veramente “ligure” (sopratutto su misura) ho deciso di fare da me. Ho sperimentato diverse tecniche per la costruzione di edifici ma la mia preferita resta l’uso del cartoncino vegetale da 2mm di spessore: materiale ottimo e versatile, senza contare il prezzo, sì e no una manciata di euro.

Un altro ingrediente indispensabile è un computer. Servono poi delle vernici opache da modellismo, fogli di acetato, del cartoncino ondulato ed eventualmente qualche accessorio avanzato da vecchie scatole di montaggio.

Il tempo di realizzazione si riduce davvero ai minimi termini ma è bene partire con le idee chiare tracciando un profilo di massima dell’edificio su un foglio di carta (parte più creativa e divertente). Dopodichè la si riporta sui fogli di cartoncino rigido, sui quali verranno segnate anche le aperture.

Con un taglierino si provvede al taglio del cartoncino e una volta puliti i pezzi, li si assembla tra loro con colla vinilica. Con i pezzi avanzati possiamo fare una serie di rinforzi da applicare al retro degli edifici per rendere più compatto e maneggevole tutto l’insieme. A questo punto possiamo passare alla struttura del tetto, sempre con cartoncino e listelli di balsa per riprodurre i cornicioni. Ora è tempo di verniciare, una volta scelta la tinta. Occorre lasciar asciugare bene per una nottata.
I davanzali si possono riprodurre con cartoncino da biglietti da visita, mentre le finestre le possiamo fare a computer con programmi di grafica e una volta ridimensionate nella misura che ci serve, le stamperemo accoppiando il foglio con del cartoncino sul retro e con dell’acetato davanti.

Anche le gelosie sono fatte a computer. Una volta tagliate con cura con un bisturi, l’effetto finale non è per niente male, considerando che sono state create velocemente.

Ora possiamo dedicarci a ritocchi vari di colore e realizzazione degli stenditoi con del filo di rame, qualche pluviale (stuzzicadenti) e qualche tubo a vista che migliora senz’altro l’aspetto un po’ piatto delle case.
Infine, i tetti sono realizzati con strisce di cartoncino ondulato (quelli delle brioches) sovrapposte una all’altra senza dimenticare qualche comignolo e qualche antenna. Certo se la pigrizia ci coglie, per il tetto si può ripiegare su una riproduzione commerciale di coppi italiani…

 L’articolo completo “Casette in giorni sette” è stato pubblicato su Tutto Treno Modellismo n. 21 – marzo 2005.

ANCORA EDIFICI, PREGO

Durante gli anni ho perseverato nella costruzione di case in cartoncino, sperimentando e perfezionando alcune tecniche, ecco altri esempi di edifici italiani costruiti tutti alla stessa maniera e con le stesse tecniche descritte brevemente qui sopra:
– Edifici a strapiombo sulla ferrovia
– Stazione e dintorni (1′ parte,  2′ parte)
– Viale Francesco Sforza, Milano Chiaravalle  (1′ parte,  2′ parte)
– Via Bodoni/Via delle Zucche, Milano Chiaravalle (Case di città) (1′ parte,  2′ parte, 3′ parte)
– Via Traversa, Milano Chiaravalle  (1′ parte,  2′ parte, 3′ parte, 4′ parte)

In ciascuna pagina cerco di spiegare al meglio come ho realizzato gli edifici.

Currently On My Stereo: MASSIVE ATTACK: RISINGSON